Regolamento
Regolamento tecnico di gioco
Art. 1 – Svolgimento delle partite
Art. 2 – Numero di giocatori per squadra
Art. 3 – Sostituzioni
Art. 4 – Segnatura di una rete da calcio di inizio
Art. 5 – Gol del portiere
Art. 6 – Retropassaggio al portiere
Art. 7 – Scivolata
Art. 8 – Gioco a terra
Art. 9 – Blocco
Art. 10 – Rimessa laterale
Art. 11 – Rimessa dal fondo
Art. 12 – Distanza dalla barriera
Art. 13 – Norma finale
Regolamento disciplinare
Art. 1 – Club e tesserati
Art. 2 – Equipaggiamento dei giocatori
Art. 3 – Distinta di gioco
Art. 4 – Pallone di gioco
Art. 5 – Sanzioni disciplinari
Art. 6 – Ritardi
Art. 7 – Rinunce
Art. 8 – Rinvii
Art. 9 – Cauzione
Art. 10 – Reclami e ricorsi
Art. 11 – Giudice Sportivo
Art. 12 – Comunicazioni ufficiali
Abbreviazioni
RT = Regolamento Tecnico di Gioco del RC5-01
RD = Regolamento Disciplinare del RC5-01
Organizzatore = Comitato Provinciale ASC di Asti
Regolamento tecnico di gioco
Art. 1 – Svolgimento delle partite
1.1 Tempi regolamentari: il campionato si disputa con partite costituite da due tempi da 20 minuti ciascuno con la possibilità per ogni squadra di richiedere un time-out della durata di un minuto per ogni tempo.
1.2 Tempi supplementari: solo nelle fasi ad eliminazione diretta, in caso di pareggio al termine dei due tempi regolamentari si potranno disputare due tempi supplementari della durata di 5 minuti ciascuno, senza possibilità di richiedere time-out e con i falli cumulativi del secondo tempo regolamentare.
1.3 Tiri di rigore: in caso di persistenza del pareggio al termine della gara, si procede all’esecuzione dei tiri di rigore: cinque per squadra (qualunque giocatore non espulso o non infortunato può calciare).
1.4 Cronometro: il tempo di gioco non è effettivo: al termine dei tempi regolamentari e supplementari i direttori di gara possono stabilire un tempo di recupero, a loro insindacabile giudizio,che prenda in considerazione i time-out richiesti ed eventuali perdite di tempo (infortuni, interruzioni,ecc).
Art. 2 – Numero di giocatori per squadra
2.1 Ogni squadra può presentare in campo un numero massimo di cinque giocatori, tra cui obbligatoriamente un portiere.
2.2 In panchina sono ammessi un massimo di sette giocatori di riserva, di qualunque ruolo, e
un massimo di tre dirigenti (allenatore, presidente, accompagnatore, ecc.).
2.3 In nessun caso una squadra può iniziare né proseguire un incontro con meno di tre giocatori, compreso il portiere.
Art. 3 – Sostituzioni
3.1 Le sostituzioni sono “volanti”, si possono cioè effettuare in ogni momento purché in maniera regolare: il giocatore sostituito deve prima uscire dalla zona delle sostituzioni situata nei pressi della metà campo dal lato delle panchine, quindi può entrare il sostituto. Il giocatore sostituito non può uscire da una zona diversa da quella designata per il cambio se non per infortunio.
3.2 Il cambio del portiere con un giocatore in panchina non fa eccezione. Se però il cambio del portiere è con un giocatore in campo, la squadra dovrà preventivamente avvisare i direttori di gara che accorderanno il cambio solamente a gioco fermo.
Art. 4 – Segnatura di una rete da calcio di inizio
4.1 Non è possibile segnare direttamente dal calcio di inizio. Il gol è valido solo se il pallone è stato toccato da almeno due giocatori prima di entrare in porta, esattamente come un calcio di punizione indiretto.
Art. 5 – Gol del portiere
5.1 Il portiere, a seguito di una parata, non può segnare calciando direttamente in porta senza che il pallone abbia fatto almeno un tocco per terra prima di essere colpito o che esso non sia stato toccato da almeno un altro giocatore. In tutti gli altri casi il portiere può segnare calciando “al volo”
.Art. 6 – Retropassaggio al portiere
6.1 Il portiere, dopo essersi liberato del pallone, può riceverlo di ritorno da un compagno nella stessa azione solamente se il pallone ha nel frattempo superato la linea di metà campo. Rimane valido il secondo tocco del portiere a seguito di tocco avversario o azione interrotta (rimessa laterale, punizione, ecc.).
Art. 7 – Scivolata
7.1 Non è possibile intervenire in tackle scivolato, anche con intervento pulito sul pallone.
7.2 In generale saranno sanzionati con un calcio di punizione diretto tutti gli interventi in scivolata che possono rappresentare un pericolo per i giocatori.
7.3 Rimangono valide le scivolate atte al salvataggio o all’intercettazione del pallone o al tiro in porta, purché a debita distanza dagli avversari, che il pallone non sia già in possesso di un giocatore e che sia rispettato l’art.8.3 RT.
7.4 Fa eccezione il portiere che, all’interno della propria area e solo nel tentativo di intercettare un pallone, può effettuare una scivolata non fallosa. Fuori dall’area il portiere è soggetto alle regole precedenti.
Art. 8 – Gioco a terra
8.1 Non è consentito giocare o tentare di giocare volontariamente il pallone da terra.
8.2 Gli interventi volontari da terra saranno sanzionati con un calcio di punizione indiretto.
8.3 È consentito il gioco a terra al portiere nella propria area e in generale a tutti i giocatori in intervento scivolato con un gesto unico, non è quindi possibile controllare un pallone dopo averlo intercettato a seguito di scivolata regolamentare (art. 7.3 RT).
Art. 9 – Blocco
9.1 Non è consentito nessun tipo di blocco agli avversari, né attivo, né passivo. Ogni tipo di blocco senza contatto fisico sarà considerato come ostruzione (calcio di punizione indiretto), in caso di contatto fisico sarà invece considerato come trattenuta (calcio di punizione diretto).
Art. 10 – Rimessa laterale
10.1 La rimessa laterale si effettua con palla ferma sulla linea, non si guarda più la posizione dei piedi di chi effettua la rimessa. Solo al giocatore che la effettua è concesso stare fuori dal campo.
10.2 È concesso un minimo di tolleranza di distanza del pallone dalla linea (verso l’interno o verso l’esterno), ad insindacabile giudizio del direttore di gara.
Art. 11 – Rimessa dal fondo
11.1 Il pallone non deve necessariamente uscire dall’area dopo la rimessa del portiere, i suoi compagni possono quindi ricevere il passaggio dentro l’area. Gli avversari devono comunque stare fuori dall’area fino a che la palla non è in gioco. Se qualche avversario non ha fatto in tempo ad uscire dall’area prima della rimessa in gioco ma non la intralcia, la rimessa è valida e il gioco prosegue.
Art. 12 – Distanza dalla barriera
12.1 Laddove due o più calciatori della squadra difendente formino una “barriera”, tutti i calciatori della squadra attaccante devono rimanere ad almeno un metro dalla “barriera” fino a che il pallone non sia in gioco.
Art. 13 – Norma finale
13.1 Per tutto quanto non contemplato nel presente Regolamento Tecnico, si considera valido e fa fede il Regolamento del Giuoco del Calcio a Cinque dell’A.I.A. attualmente in vigore.
Regolamento disciplinare
Art. 1 – Club e tesserati
1.1 Il campionato è rivolto esclusivamente a squadre di club regolarmente affiliati ASC con giocatori tesserati ASC, conformi all’art.2 della formula di campionato vigente (RC5-02) e in regola con la visita medico sportiva agonistica, il cui controllo e la conservazione sono a carico dei rispettivi presidenti di club.
1.2 In nessun caso sarà possibile il trasferimento di tesserati tra diverse squadre attive in campionato.
1.3 L’Organizzatore si riserva la possibilità di concedere ai tesserati di squadre ritirate entro il girone di andata di poter passare a squadre ancora attive nella medesima stagione. Tali tesserati manterranno le proprie ammonizioni, diffide ed eventuali altre sanzioni a proprio carico.
Art. 2 – Equipaggiamento dei giocatori
2.1 Le squadre dovranno scendere in campo con un kit di divisa (maglietta+calzoncini) uguale per tutti i giocatori, ad eccezione dei portieri, anche se di movimento, che dovranno distinguersi dai giocatori di movimento, sia compagni che avversari, anche con una semplice pettorina.
2.2 I giocatori devono indossare maglie numerate dal numero 0 al numero 99, segnato visibilmente sul retro della divisa. È concesso lo schieramento di un giocatore privo di numerazione che sarà considerato “0” se non già presente un giocatore con tale numero, “00” invece se già presente. In nessun caso sarà possibile schierare più di un giocatore privo di numerazione per partita.
2.3 È raccomandata l’omologazione anche sull’aspetto dei calzettoni, sotto i quali dovranno comunque obbligatoriamente essere indossati i parastinchi.
2.4 È consentito l’uso di equipaggiamento protettivo non pericoloso, per esempio caschi, maschere facciali, ginocchiere e protettori del braccio, fatti di materiale soffice, leggero, imbottito, come pure cappellini per i portieri ed occhiali per lo sport.
2.5 All’atto dell’iscrizione o comunque prima dell’inizio del campionato, le squadre sono tenute a comunicare all’Organizzatore i colori delle divise di gioco principali ed eventualmente quelle secondarie. L’Organizzatore provvederà quindi a trasmettere alle squadre una tabella informativa coi colori di tutte le partecipanti.
2.6 In caso di incontro tra squadre con medesimi o simili colori, è consentito l’utilizzo delle pettorine che dovrà essere fornito da una delle due squadre: si rammenta che non è compito dei direttori di gara fornire le pettorine. In caso di incontro tra squadre con medesimi o simili colori, i direttori di gara accorderanno l’inizio della gara ma ad entrambe le squadre sarà comminata un’ammenda di € 30,00.
2.7 Se le squadre si rifiutano di giocare, saranno considerate rinunciatarie (vedi art. 7 RD).
Art. 3 – Distinta di gioco
3.1 Entro dieci minuti dall’inizio di ogni incontro le squadre devono consegnare la distinta di gioco debitamente compilata, in copia singola, al direttore di gara.
3.2 Unitamente alla distinta, le squadre devono consegnare la lista dei tesserati aggiornata all’ultimo tesseramento e i documenti in originale dei tesserati presenti (carta d’identità, patente o passaporto).
3.3 La distinta ufficiale ASC è scaricabile dal sito www.ascsportasti.it, nel footer del sito alla sezione “Distinta partita”
3.4 Una squadra sarà soggetta ad ammenda di € 5,00 nelle seguenti occasioni:
a. consegna la distinta e/o i documenti oltre il tempo stabilito;
b. consegna la distinta non ufficiale ASC o in condizioni pessime (illeggibile, tagliata, fuori formato, su due facciate, scarabocchiata, ecc);
c. consegna la distinta parzialmente compilata e/o errata.
3.5 Una squadra che non presenta la distinta di gioco sarà considerata rinunciataria (vedi art. 7 RD).
3.6 Le squadre hanno diritto a visionare la distinta di gioco avversaria e produrne eventualmente copia.
Art. 4 – Pallone di gioco
4.1 Le squadre dovranno procurare, per ogni incontro, un pallone regolamentare di calcio a 5 in buone condizioni.
4.2 In caso di mancata fornitura del pallone, la squadra in difetto sarà soggetta all’ammenda di € 10,00.
Art. 5 – Sanzioni disciplinari
5.1 Per ogni ammonizione ed espulsione non sono previste ammende.
5.2 Diffida: un tesserato sarà ritenuto “diffidato” dopo due ammonizioni in due incontri diversi; alla terza ammonizione scatterà in automatico una giornata di squalifica.
5.3 Automatismo della squalifica: per l’espulsione a seguito di doppia ammonizione e per l’espulsione diretta è prevista d’ufficio la squalifica di una giornata, che può essere aumentata dal
Giudice Sportivo in base alla gravità dei fatti riportati dal direttore di gara.
5.4 Un tesserato diffidato che riceve il cartellino rosso per somma di ammonizioni non perde lo status di diffidato.
5.5 Un tesserato squalificato che prende parte ad una gara, sconta la propria squalifica nel turno successivo.
5.6 Alla squadra che schiera un tesserato squalificato sarà comminata la sconfitta a tavolino per 6-0, la penalizzazione di 1 punto in classifica e/o l’ammenda di € 10,00 a discrezione del Giudice Sportivo che valuterà in base alle circostanze che hanno portato allo schieramento del tesserato squalificato.
5.7 Si ricorda a tutti i tesserati il divieto assoluto di bestemmia che sarà sanzionata con l’espulsione diretta e con almeno due giornate automatiche di squalifica.
Art. 6 – Ritardi
6.1 Le squadre hanno un tempo di gioco (20 minuti) a disposizione, oltre all’orario di calendario, per presentarsi alla partita, passato il quale saranno considerate rinunciatarie (vedi art. 7 RD).
6.2 Le squadre sono tenute ad avvisare con congruo anticipo del proprio ritardo l’Organizzatore e la squadra avversaria (art.12.4 RD). Il mancato avviso del ritardo comporta un’ammenda di € 10,00.
Art. 7 – Rinunce
7.1 Le squadre rinunciatarie sono considerate sconfitte a tavolino col risultato di 6-0.
7.2 Le squadre rinunciatarie sono tenute ad avvisare con congruo anticipo l’Organizzatore e la squadra avversaria (art.12.4 RD). Il mancato avviso della rinuncia comporta un’ammenda di € 25,00 e la penalizzazione di un punto in classifica, oltre alla sconfitta a tavolino per 6-0.
7.3 Alla seconda rinuncia, in caso di avviso è prevista l’ammenda di € 15,00 e la penalizzazione di un punto in classifica. In caso di mancato avviso si applica l’art. 7.2 RD e si dispone l’estromissione della squadra dalla competizione.
7.4 Alla terza rinuncia, si applica l’art. 7.2 RD, a prescindere dall’avviso, e si dispone l’estromissione della squadra dalla competizione.
Art. 8 – Rinvii
8.1 L’Organizzatore può disporre il rinvio degli incontri per cause straordinarie (inagibilità dell’impianto, condizioni atmosferiche avverse, ecc.).
8.2 (abrogato)
8.3 È concesso alle squadre chiedere il rinvio della propria gara in una data non calendarizzata alle seguenti condizioni:
a. entrambe le squadre coinvolte nella gara devono essere concordi al rinvio;
b. le squadre richiedenti devono occuparsi di trovare un impianto idoneo con relativi costi compreso la diaria degli arbitri a carico loro;c. la richiesta deve pervenire all’Organizzatore (art.12.4 RD) almeno 72 ore prima della gara che si intende rinviare;
d. versamento della quota di € 50,00 a titolo di indennizzo per il cambio del calendario.
8.4 Anche in caso di condizioni soddisfatte degli artt. 8.2 e 8.3 RD, l’ultima parola spetta all’Organizzatore che ha facoltà di accettare i cambi/rinvii o negarli per cause logistico-organizzative, nel qual caso eventuali quote di indennizzo non saranno dovute o saranno restituite.
Art. 9 – Cauzione
9.1 Non è previsto il versamento della cauzione.
9.2 Eventuali sanzioni comminate dovranno essere versate direttamente al Comitato Provinciale prima della partita successiva, pena la mancata possibilità di disputare l’incontro e quelli successivi, fino alla regolarizzazione della propria posizione.
9.3 In caso di mancata regolarizzazione, la squadra sarà considerata rinunciataria in tutte le partite calendarizzate dalla prima giornata dopo il mancato versamento fino alla regolarizzazione della posizione, con le conseguenze di cui all’art. 7 RD.
Art. 10 – Reclami e ricorsi
10.1 È facoltà delle squadre presentare reclamo avverso a fatti, eventi o situazioni di uno specifico incontro facendone opportuna anticipazione al termine dello stesso ai direttori di gara che ne dovranno fare rapporto nel referto ufficiale di gara.
10.1.1 I reclami non saranno presi in considerazione in mancanza del preavviso ai direttori di gara al termine dell’incontro. I reclami privi di preavviso saranno automaticamente respinti e le relative cauzioni trattenute a titolo di rimborso.
10.2 In seguito la squadra dovrà presentare reclamo per iscritto tramite e-mail all’indirizzo asti@ascsport.it e versare una cauzione di € 50,00 al Comitato Provinciale di Asti entro e non oltre le 48 ore dall’incontro oggetto del contenzioso.
10.3 È possibile altresì presentare ricorso avverso ad una decisione del Giudice Sportivo nelle medesime modalità di cui all’art. 10.2 RD, entro e non oltre le 48 ore dalla pubblicazione delle decisioni del Giudice Sportivo.
10.4 L’Organizzatore valuterà attentamente le motivazioni esposte nel reclamo/ricorso e, se accolto, restituirà la cauzione al soggetto ricorrente. Se respinto, la cauzione sarà trattenuta dal Comitato a titolo di rimborso.
10.5 Non sarà preso in considerazione nessun tipo di reclamo e/o ricorso che non sia stato effettuato nei tempi e nei modi previsti dal presente articolo.
Art. 11 – Giudice Sportivo
11.1 Le decisioni disciplinari relative agli incontri sono prese esclusivamente dal Giudice Sportivo e sono pubblicate, al termine di ogni giornata, sui comunicati ufficiali ai sensi dell’art.12 RD.
11.2 L’Organizzatore, su segnalazione dei club tramite ricorso oppure su propria iniziativa, potrà procedere alla verifica della regolarità dei giocatori ai sensi dell’art.1 RD.
11.3 Nel caso di comprovato schieramento di un giocatore irregolare, il Giudice Sportivo potrà irrogare sanzioni, ammende e squalifiche alla squadra in difetto e al tesserato in questione come la sconfitta a tavolino per 6-0, la penalizzazione di punti in classifica per tutti gli incontri in cui risulti in distinta tale giocatore, squalifiche al tesserato in questione e/o ammende pecuniarie, in base alla gravità dell’irregolarità.
11.4 Il Giudice Sportivo può altresì irrogare sanzioni disciplinari nei confronti di tesserati che usino parole, gesti o comportamenti atti a ledere l’immagine della A.S.C. o dei suoi componenti.
11.5 È facoltà del Giudice Sportivo inasprire o attenuare le sanzioni del presente Regolamento
Disciplinare, valutando caso per caso (es. cause di forza maggiore, recidive, ecc.)
Art. 12 – Comunicazioni ufficiali
12.1 I Comunicati Ufficiali (C.U.) sono pubblicati a cadenza settimanale sul sito ufficiale della Delegazione Provinciale di Asti ( ascsportasti.it) nella sezione “Regolamenti”
.
12.2 Tali C.U. sono da considerarsi l’unica fonte ufficiale e attendibile per i risultati, le classifiche e le decisioni disciplinari del Giudice Sportivo.
12.3 Per ogni stagione sportiva l’Organizzatore predispone un gruppo di messaggistica istantanea con i referenti del campionato e i responsabili di squadra per le comunicazioni rapide da parte dell’Organizzatore verso le squadre.
12.4 Tutte le comunicazioni delle squadre all’Organizzatore previste dagli artt. 6, 7 e 8 RD possono essere effettuate tramite tale gruppo o via mail a asti@ascsport.it. Ogni altra forma di comunicazione orale o scritta non sarà considerata ufficiale e/o presa in considerazione.
IL COMITATO PROVINCIALE ASC ASTI
Formula campionato
Formula del Campionato di Calcio a 5 ASC
Categoria Open Maschile 2025/2026
Art. 1 – Squadre iscritte
Art. 2 – Giocatori ammessi
Art. 3 – Fasi del campionato
Art. 4 – Assegnazione dei punti in classifica
Art. 5 – Criteri di classificazione
Art. 6 – Disciplina
Art. 7 – Tiri di rigore
Art. 8 – Piemonte Asc
Art. 9 – Norma finale
Abbreviazioni
RT = Regolamento Tecnico di Gioco del RC5-01
RD = Regolamento Disciplinare del RC5-01
Organizzatore = Comitato Provinciale ASC di Asti
Art. 1 – Squadre iscritte
1.1 Il Campionato di Calcio a 5 ASC Asti Categoria Open Maschile stagione 2025/2026 vede le seguenti 16 squadre iscritte (in ordine alfabetico):
1. Aquila
2. Baldichierese
3. Bianca Lancia
4. Carrozzeria Dante
5. Civico 18
6. Edil Agostino
7. I Giovani Astigiani
8. Invictus F.C.
9. L’Angolo della Carne
10. Longobarda 2.0
11. Moncalvo Futsal
12. Perù Asti
13. Portacomaro Fc
14. Realini
15. Studio Dentistico Il Mulino
16. Valgeresi
Art. 2 – Giocatori ammessi
2.1 Negli incontri le squadre potranno avvalersi di qualunque tesserato conforme all’art.1 RD, con le seguenti limitazioni:
a. Non sia nato dopo il 31 dicembre 2009;
b. Non abbia giocato in altre squadre del medesimo campionato nella stagione 2025/2026;
c. Non abbia presenze nella stagione 2025/2026 in incontri ufficiali di calcio FIGC;
d. Non abbia presenze nella stagione 2025/2026 in incontri ufficiali di calcio a 5 FIGC;
e. Non sia sotto provvedimento disciplinare di squalifica a tempo da parte della ASC, della FIGC o di altri enti assimilabili.
2.2 Deroghe per tesserati FIGC: le squadre potranno tesserare giocatori che abbiano presenze in incontri ufficiali FIGC in deroga all’art.2.1 del presente regolamento:
a. Calcio: Terza Categoria (illimitato);
b. Calcio a 5: Serie D (illimitato).
2.3 Se nel corso della stagione 2025/2026 tali giocatori dovessero passare ad una categoria superiore, non potranno più prendere parte ad incontri ufficiali del campionato ASC di Asti.
2.4 Definizione di “presenza”: ai fini del presente articolo si considera “presenza” l’effettivo utilizzo del giocatore in campo per quanto riguarda il calcio, mentre per il calcio a 5 è considerata presenza la convocazione (presenza in distinta).
2.5 Giocatori giovanili: sono ammessi giocatori Juniores le cui rispettive prime squadre non partecipino a campionati superiori alla Prima Categoria di calcio FIGC e alla Serie B di calcio a 5 FIGC, fatti salvi i requisiti del presente articolo.
Art. 3 – Fasi del campionato
3.1 Prima Fase
3.1.1 La Prima Fase del campionato, detta “Regular Season” vede le 16 squadre iscritte formare un girone unico all’italiana con partite di andata.
3.2 Seconda Fase sarà divisa in due gironi di 8 squadre suddivise in due competizioni : le prime 8 classificate che parteciperanno per la conquista del titolo Provinciale ASC , mentre le rimanenti 8 squadre dalla 9° alla 16° parteciperanno per la conquista della coppa ASC. entrambi i gironi formeranno un girone all’italiana i punti alla fine della prima fase in classifica non si azzerano.
3.2.1 Al termine della Regular Season si procederà alla Fase Finale, che sarà divisa in due competizioni: un tabellone ad eliminazione diretta con incroci 1-8 2-7 3-6 4-5 classificate per l’assegnazione del Titolo Provinciale ASC Asti, chiamato “Tabellone Titolo”, e un tabellone ad eliminazione diretta 9-16 10-15 11-14 12-13 classificate per l’assegnazione della Coppa ASC – Asti, chiamato “Girone Coppa”
3.2.2 Tabellone Titolo: formato da 2 quarti di finale, 2 semifinali e 1 finale. Gli incroci saranno quelli previsti nell’Allegato I.
3.2.3 Girone Coppa: formato da 2 quarti di finale, 2 semifinali e 1 finale. Gli incroci saranno quelli previsti dall’Allegato II.
Art. 4 – Assegnazione dei punti in classifica
4.1 Nella Regular Season e nel Girone Coppa le partite possono finire in parità e si e i seguenti punti: 3 punti per la vittoria, 1 punto per il pareggio, 0 punti per la sconfitta.
4.2 Nel Tabellone Titolo e nel Girone Coppa non è previsto il pareggio (vedere artt. 1.2 e 1.3 del RT e art.7 del presente regolamento).
4.3 In alcuni casi specifici è possibile la sottrazione di punti in classifica, così come previsto dal RD.
Art. 5 – Criteri di classificazione
5.1 Nella Regular Season e nel Girone Coppa le squadre concorrono ad una classifica unica.
5.2 In classifica di Regular Season le squadre saranno elencate in ordine discendente tenendo in considerazione, nell’ordine, i seguenti criteri: punti totali fatti, punti fatti negli scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, minor numero di gol subiti negli scontri diretti, differenza reti generale, minor numero di gol subiti in generale, miglior disciplina (art.6), sorteggio.
5.3 In caso di più di due squadre a parità di punti, si guarderà la classifica avulsa con i medesimi criteri sopra riportati. La classifica avulsa si applica in maniera ricorsiva.
5.4 Solo a Regular Season in corso, due criteri aggiuntivi per ordinare la classifica sono il quoziente punti/partite e l’ordine alfabetico, collocati tra i punti totali fatti e i punti fatti negli scontri diretti.
5.5 In classifica di Girone Coppa le squadre partiranno da zero punti e saranno elencate in ordine discendente tenendo in considerazione, nell’ordine, i seguenti criteri: punti fatti nel girone, punti fatti negli scontri diretti del girone, differenza reti negli scontri diretti del girone, minor numero di gol subiti negli scontri diretti del girone, punti fatti negli scontri diretti della Prima Fase, differenza reti negli scontri diretti della Prima Fase, minor numero di gol subiti negli scontri diretti della Prima Fase, differenza reti generale del girone, minor numero di gol subiti in generale nel girone, differenza reti nella Prima Fase, minor numero di gol subiti nella Prima Fase, miglior disciplina (art.6), sorteggio.
Art. 6 – Disciplina
6.1 Il criterio “disciplina” in classifica si calcola con le sanzioni comminate ai singoli giocatori della squadra o alla squadra in generale.
Questi i punteggi:
● Ammonizione: 0,5 punti
● Squalifica per somma di ammonizioni: 0,5 punti
● Squadre che giocano con divise simili (art.2.6 RD): 0,5 punti
● Distinta di gioco irregolare (art.3.4 RD): 0,5 punti
● Mancata fornitura del pallone (art.4.2 RD): 0,5 punti
● Espulsione: 1 punto
● Giornate di squalifica oltre la prima: 1 punto per giornata
● Squalifica a tempo: 2 punti per ogni settimana di squalifica
● Giocatore squalificato che prende parte all’incontro (art.5.5 RD): 2 punti
● Giocatori non in regola col tesseramento (art.1 RD): 2 punti
● Giocatori non conformi all’art.2 del presente regolamento: 2 punti
● Mancato avviso ritardo (art. 6.2 RD): 2 punti
● Rinuncia (art.7.1 RD): 3 punti
● Mancato avviso prima rinuncia (art. 7.2 RD): 5 punti
● Seconda rinuncia (art.7.3 RD): 10 punti
● Terza rinuncia (art.7.4 RD): 100 punti
6.2 A minore somma di punti corrisponde una migliore posizione disciplinare.
6.3 Al termine della Seconda Fase si annullano le diffide unicamente per seconda ammonizione e si azzerano i conteggi delle sanzioni disciplinari ai fini della diffida per seconda ammonizione, ma si dovranno comunque scontare eventuali squalifiche comminate.
6.4 Nella Fase Finale un tesserato sarà ritenuto “diffidato” dopo un’ammonizione; alla successiva ammonizione scatterà in automatico una giornata di squalifica (in deroga all’art.5.2 RD).
Art. 7 – Tiri di rigore
7.1 Nella Fase Finale non sono previsti pareggi, pertanto al termine dei tempi regolamentari si effettueranno i tiri di rigore, cinque per squadra, con la procedura e le modalità previste dal “Regolamento del Giuoco del Calcio a Cinque” AIA.
7.2 Solo nelle semifinali e nelle finali, al termine dei tempi regolamentari si effettueranno due tempi supplementari da 5 minuti ciascuno. Al persistere del pareggio si procederà quindi ai tiri di rigore come da art.7.1.
Art. 8 – Piemonte ASC
8.1 Il Campionato di Calcio a 5 Open Maschile si configura come la fase provinciale di Asti ASC, manifestazione a carattere nazionale delle attività sportive confederate ASC
8.2 Le due finaliste per il Titolo Provinciale avranno diritto ad accedere alle fasi successive (Regionale, Nazionale) organizzate dai comitati territoriali di competenza.
8.3 In caso di rinuncia di una o di entrambe le squadre aventi diritto, potranno essere ripescate le restanti squadre della fase provinciale, scelte in ordine di posizionamento al termine della Fase Finale.
Art. 9 – Norma finale
9.1 La presente formula è suscettibile di modifiche nel corso della stagione per cause di forza maggiore. L’Organizzatore provvederà a comunicare le eventuali modifiche alle squadre e il presente documento sarà adeguatamente rivisto e corretto. Per tutto quanto non contemplato nel presente regolamento fanno fede i regolamenti nazionali ASC.